Proponiamo qui un’antica ricetta milanese: la trippa ovvero parte di frattaglia ricavata dallo stomaco di un bovino

Aquistatela dal vostro macellaio di fiducia dopo che lo stesso avrà attentamente provveduto in prima procedura ad un attento lavaggio (ai tempi questa procedura veniva realizzata in acqua bollente aggiungendo della cenere).

La sera precedente mettere a bagno in acqua fredda i fagioli per poi cuocerli al mattino in un’ampia pentola dai bordi alti:

soffriggere delle verdure tagliate a cubetti iniziando dalle cipolle, carote e sedano e salvia;

trascorsi alcuni minuti aggiungere la trippa anch’essa tagliata a striscioline sottili o a dadi prima che quella poca acqua creata si asciughi, aggiungere i pomodori tagliati a cubetti.

Tenere in cottura per circa 2 ore aggiungendo quando lo richiede del brodo .

Circa dieci minuti prima di portare in tavola aggiungere i fagioli scolati.

Servire la trippa non troppo brodosa, in un piatto fondo cospargendoci sopra del parmigiano grattugiato