Valle Brembana

Zogno accoglie i suoi visitatori offrendo lo spettacolo più grande che possa esserci: la natura. Il verde dei boschi, i monti e le acque, cosa desiderare di più?

In questo centro, permeato di storia e di cultura rurale, la sensibilità della popolazione locale esalta tutto ciò che è memoria e passato, tradizione e radicamento al territorio. La visita qui ristruttura il corpo e lo spirito. Il teatro delle orobie accoglie come in uno scrigno tesori artistici e culturali di valore. Lasciata per un attimo l’incredibile natura della Val Brembana, una pausa ristoratrice sarà provvidenziale per conoscere ciò che Zogno custodisce con grande rispetto e devozione.

Il Museo di San Lorenzo, della Parrocchia di Zogno, sviluppato su 3 piani ha alla base l’idea di creare una memoria collettiva di natura religiosa raccogliendo tutta la devozione nei secoli della Val Brembana.

Un vero tuffo nel passato rurale di Zogno e della Val Brembana in generale si può godere visitando il Museo della Valle (1979). Reperti etnografici e archeologici sono infatti raccolti con grande cura e attenzione, mostrando veri e propri frammenti di vita locale, partendo dal III millenio.

Sapori genuini

Con le mani esperte i malghesi, che si fanno guidare dalla sapiente conoscenza ancestrale degli avi, creano il famosissimo Formai de Mut, il formaggio del monte dell’Alta Val Brembana. Da gustare in assoluto è la polenta taragna, dove burro fuso e Formai de Mut sono mescolati in un mix irresistibile.

I gusti della Val Brembana sono tanti e tutti genuini: dalla dolcezza del miele e delle mele delle valli bergamasche, alla personalità della tradizione culinaria a base di selvaggina, salumi tipici nostrani, e ancora la polenta accompagnata al salame o salamelle, con il brasato o con il stufato. E che dire di pasta e risotti: gli immancabili “casonsei”, risotti ai funghi e castagne e la foiada saracena…tutti prodotti dell’eccellenza e della tradizione.

Nella frazione di Poscante, nella contrada di Castegnone sorge ancora fra le case il “secadùr” l’antico affumicatoio per la preparazione dei biligòcc (le castagne affumicate).

In questo sipario di boschi e monti dal respiro incantato la fauna che anima cielo, rami e terra è davvero un piccolo grande patrimonio. Chi pratica il birdwatching non rimarrà certo deluso poiché nel territorio orobico si contano circa 95 specie diverse di uccelli e nidificanti. Si possono citare, per esempio lo splendido picchio nero, il rarissimo gufo reale. La terra sa inoltre essere generosa custodendo la vita e le abitudine di tantissimi animali tra quale gli ungulati: il camoscio, il cervo, il capriolo e lo stambecco che vivono indisturbati in boschi e rocce.

La Grotta delle Meraviglie portata alla luce dal “nonno degli abissi”, Ermenegildo Zanchi nel 1932, accoglie il visitatore in uno scrigno di stupore e incanto. Non caso il nome descrive lo stato emotivo che qui nasce spontaneo. Il complesso si sviluppa entro il bancone calcareo color grigio chiaro che si trova in prossimità della galleria di ingresso a Zogno.

La pista ciclopedonale di Zogno è ogni stagione un interessante invito a vivere lo sport e la valle. Si tratta di un lungo ed appagante itinerario ad anello, il cui avvio avviene dall’area del mercato di Zogno, fino ad inoltrarsi nella Val Brembana. La pista ciclabile attraversa da su verso nord i territori dei comuni di Zogno, San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Lenna e Piazza Brembana dove termina il proprio percorso.Le gallerie che si incontrano nel percorso sono tutte illuminate, la pendeza è lieve con un tracciato protetto e molto piacevole da percorrere sia per il paesaggio che per il fondo.

Un altro itinerario consigliato ai amanti della natura e della storia è quello tra Oneta di San Giovanni Bianco e il Cornello dei Tasso, lungo un tratto della Via Mercatorum, l’antica mulattiera che un tempo costituiva il principale collegamento tra Bergamo e la Valtellina. A Oneta, si trova la Casa di Arlecchino, un edificio signorile di epoca quattrocentesca con stanze elegantemente affrescate che riecheggiano le gesta di Alberto Naselli detto Ganassa, primo interprete della famosa maschera della commedia dell’arte, che secondo la tradizione ebbe qui la sua dimora. A Cornello, in due edifici storici del borgo medievale è collocato il Museo dei Tasso e della Storia Postale, fondato nel 1991. Cornello fu il luogo d’origine della famiglia Tasso, nota in tutto il mondo per l’opera letteraria di Torquato Tasso e per l’abilità imprenditoriale di alcuni suoi esponenti, che fondarono e gestirono per secoli il servizio postale europeo.

A due passi da Zogno, in Val Brembilla per gli appassionati ci sono altri percorsi interessantissimi da scoprire e percorrere come per esempio: l’Anello della Regina, itinerario storico naturalistico, che si snoda partendo dal borgo storico dalla contrada di Cavaglia, salendo fino al Castello della Regina, giungendo al rifugio “Lupi di Brembilla”, poi scendendo alla contrada di Catremerio e attraversando la località Cerro si raggiunge il punto di partenza;

La strada taverna un’antica via di comunicazione, che partendo da Almenno San Salvatore, raggiungeva le contrade alte della Val Brembilla, salendo per il versante orografico sinistro del fiume Brembilla. Il borgo di Catremerio e il più bello gioiello dell’escursione, con le sue strade selciate, muri rialzati con pietra calcarea intonacati solo a “”raso”, i primi gradini delle scale in grossi blocchi di pietra ed evidentissimi loggiati in legno con parapetti chiusi.

Il percorso “ciclo-ippico-pedonale” Gerosa-Blello lungo 7408m offre una volta arrivati alla bellissima Chiesa dell’Annunziata una magnifica vista della Val Brembilla e della pianura bergamasca.

Sapori & Cultura – Cibi e Cultura del Territorio”, manifestazione che si svolge con la collaborazione del Punto Amico, associazione esercenti di Zogno, organizata dal comune di Zogno.

Tre mesi di cultura e prelibatezze enogastronomiche: dall 8 novembre 2014 al 31 gennaio 2015. L’evento si snoda tra le meraviglie di Sedrina, Brembilla e Zogno, prevedendo appuntamenti enogastronomici associati all’apertura dei principali beni del patrimonio culturale-museale della zona, quali Musei della Valle, di San Lorenzo e del Soldato che organizzano incontri culturali a tema enogastronomico.